tecniche di rilassamento

Tecniche di rilassamento e training autogeno


Nel nuovo mondo zen prospettato dalla rete, sembra che sia possibile curare ogni male con dei semplici trucchetti rimediati qua e là nei soliti blog estemporanei, che tentano di vendervi un improbabile manuale sull’auto-ipnosi. Davvero, la tecnica dell’autoipnosi sembra essere diventata un nuovo Sacro Graal dell’automedicazione, un tentativo di ricorrere a sé stessi, dal più profondo del nostro inconscio, nel tentativo di porre fine a comportamenti bizzarri, perdite di tempo, difficoltà di pianificazione e concentrazione, pessime abitudini e cattivi vizi. Chissà poi se funziona. Ma il punto è che c’è sempre un confine molto labile, nella rete, tra ciarlataneria e scienza. Se è vero che l’ipnosi è una tecnica psicanalitica che ha delle rilevanze scientifiche, è anche vero che non corrisponde, nella pratica medica, a quella specie di suggestione e controllo della mente di cui si riempie la fiction. C’è molto più dolore e pathos di quanto si pensi. Ritenere che l’autoipnosi una scorciatoia è ancora più sbagliato: innanzitutto certe pratiche dovrebbero essere messe in atto coadiuvati da personale medico, in secondo luogo non sono affatto la panacea di tutti i mali. A quest’ora avremmo sconfitto la depressione, i vizi, il fumo, saremmo tutti più sereni e più concentrati, più realizzati. Non è così sfortunatamente.

Una tecnica di rilassamento semplice ed efficace

Va detto però che alcune tecniche di rilassamento e training autogeno funzionano, se messe in atto da soli, quando si è troppo affannati, nervosi, irritati e non si rende bene a lavoro per l’eccessiva preoccupazione. Una delle migliori tecniche di rilassamento rimane quella del respiro profondo, bella scoperta direte, ma è così. Però provate a fare un passo avanti, a fare qualcosa di più completo. Per eseguire questo esercizio che vi descriverò non serve molto, ma non è il solito “conta fino a 5 e rilassati”. Sdraiatevi se potete o distendetevi un po’ sulla sedia o sulla poltrona, se siete a casa o a lavoro. Chiudete gli occhi e rimanete in silenzio, isolatevi dal contesto chiassoso in cui siete, staccate il telefono solo per 5 minuti, non di più, evitate in ogni modo di farvi disturbare. Devono essere i vostri 5 minuti di pausa e di pace, di isolamento e di riflessione. Se l’appartamento o l’ufficio o il luogo di lavoro è troppo illuminato, cercate di oscurarlo, ma non troppo, deve rimanere la luce del giorno, piena anche se non troppo insistente. Ora, entriamo nel vivo: una volta sdraiati o comunque seduti respirate profondamente per 18 volte, non perdete troppo tempo a contare i secondi che impiegate. Respirate con calma 18 volte ad occhi chiusi. Una volta che l’avete fatto riapriteli e cercate sul web, se potete, una foto che rappresenti un’immagine rilassante, di campagna, come un albero, un prato, una collina, delle montagne. Qualcosa che ispiri pace e relax, silenzio e frescura. Non appena l’avete visto, memorizzate questa immagine e chiudete nuovamente gli occhi emettendo altri dieci respiri profondi. Noterete immediatamente che il vostro battito cardiaco sta rallentando, che i muscoli si stanno rilassando e che l’immagine dell’albero vi sta distogliendo dalle brutte cose alle quali stavate pensando poco prima. L’albero è simbolico, rappresenta la vita, la pace, la resistenza, l’idea di stabilità e salute. Pensateci fino a che non vi sentire completamente rilassati, poi lentamente schiudete gli occhi, osservate ancora l’immagine e riprendete la vostra attività. Con una semplice associazione di idee e un mix di silenzio, comodità e respiro profondo, avrete ottenuto un insperato rilassamento per continuare la giornata più in forma e in tranquillità.

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