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La polmonite di Hillary Clinton


Le immagini di Hillary Clinton che tossisce qualche giorno fa, durante un comizio, avevano già destato più di una perplessità sul suo reale stato di salute. Ora la candidata democratica e prima donna a concorrere alla poltrona più importante del mondo, deve fronteggiare un serio problema: la polmonite.

Benché questa malattia non sia mortale, sopra una certa età diventa difficile da gestire e può comportare più di un problema se non curata. La Clinton è sotto cura di antibiotici, da qui il senso di debolezza che ieri l’ha fatta star male.

La polmonite è un’infiammazione quasi sempre di natura infettiva. Si inalano germi patogeni, si aspirano microbi presenti nel naso o nelle prime vie aeree, si entra in contatto via sangue con focolai di infezione, oppure questa avviene per via diretta, ad esempio a causa di un trauma ai polmoni.

L’organismo di norma sa come difendersi da queste infezioni, per proteggere i polmoni il nostro organismo alza delle vere e proprie barriere. Ad esempio la tosse è una di queste: si tratta di un riflesso molto forte che espelle i corpi estranei. Se questi si addensano nella trachea o nei globi, il muco arriva ad avvolgerlo per farlo espellere via ciglia epiteliali.

Nell’apparato respiratorio sono presenti delle immunoglobine che si comportano da infiltrati: legandosi ai microbi li rendono più facilmente aggredibili dal nostro sistema immunitario. La polmonite, proprio per la presenza di questa ampia gamma di difese, non tende a colpire un individuo sano, ma colpisce chi è già debole. Essa, per esempio, per molti anni è stata la causa concorrente nelle morti per Aids, e associata a determinati tumori può risultare molto compromettente.

La polmonite colpisce elementi che non sono solo fisicamente malati per via di malattie debilitanti, ma anche coloro che per vari motivo subiscono gravi alterazioni della coscienza, come l’abuso di oppiacei, la demenza senile, dei traumi cranici, problemi relativi ad ictus che in un modo o nell’altro impediscono il normale stimolo della tosse.

In questi soggetti il contagio avviene quasi sempre dalla cavità orale. La sintomatologia della polmonite è ben nota e riconoscibile: dolore toracico, difficoltà nel respiro, tosse e febbre ovviamente miste a forte debolezza. Le polmoniti possono essere provocate da batteri come lo pneumococco, dai micoplasmi, da virus e miceti, da protozoi. Infine esistono forme non infettive dovute a reazioni infiammatorie causate da inalazioni di particelle che danno luogo a ipersensibilità.

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