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La magia dei draghi


Con il successo televisivo de Il Trono di Spade, i draghi sono definitivamente tornati in auge. Grandi protagonisti delle storie medievali e antiche, hanno conosciuto una grande diffusione nella fantasy. Smaug il potente drago della saga Lo Hobbit è stato reso cinematograficamente spettacolare in ogni suo aspetto.

Ma il drago appartiene alla nostra cultura da tempi remoti. Nella letteratura cristiana del medioevo esso era la rappresentazione di Satana e i cavalieri dovevano eliminarlo per garantirsi la virtù. Il drago nei racconti popolari è sempre avversato da un eroe senza macchia, che rappresenta il bene, mentre egli è l’incarnazione del male. Non a caso spesso ha le corna e sputa fuoco, come se fosse una rappresentazione dell’inferno.

Nelle favole spesso il drago è un personaggio centrale, che vive nelle profondità di una cava o di una grotta, spesso all’interno di una montagna, come guardiano di un tesoro favoloso – il mito è ripreso da Tolkien a proposito di Smaug. Per converso dunque la narrazione popolare ammanta di sacrifici e atti rituali la liberazione dal drago.

Uno degli episodi senz’altro più famosi è quello che riguarda la lotta di San Giorgio contro il drago, uno dei classici della lotta dei santi contro questi animali mitologi. Questo episodio è più o meno centrale in tutta la cultura europea. In Cina per esempio il drag è invece un simbolo positivo, anche se il suo aspetto è sempre terrificante.
Nella cinematografia il drago ha raggiunto una stilizzazione pressoché standard. È un grande essere alato, di dimensioni ragguardevoli, con le squame tipiche di un rettile che lo fa assomigliare molto a un dinosauro (i cui fossili peraltro sono stati scoperti solo a partire da metà ‘800). Il fuoco viene sputato come se fosse un lanciafiamme e il getto è proporzionale alla stazza del drago.

Nel Trono di Spade i draghi sono proprio come dei rettili, nascono da uova, e obbediscono alla loro madre, la regina Daenerys. Essi sono quindi rivisitati: non necessariamente esseri negativi, ma utili allo scopo della loro “madre” che trae forza da essi e li tratta proprio come se fossero dei figli, capaci di grande violenza, ma anche di notevole mansuetudine, esaltata nella visione dei registi nello stacco tra le dimensioni della regina e delle bestie.

I draghi sono una parte essenziale del manga dedicato a Dragon Ball dove appunto il tema centrale è dato dalla raccolta delle 7 Sfere del Drago, capaci di donare l’immortalità a chi le possiede e può invocare il grande Drago Shenron, che appare più come un serpente alato.

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