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Come tenere in ordine l’intestino: la flora batterica


L’alterazione della flora batterica ha un nome ben preciso: disbiosi. E’ un nome che non sentite mai negli spot alla televisione che pubblicizzano i famosi alimenti probiotici, come gli yogurt. Eppure la flora batterica è immensamente importante, nonostante la sua sostanziale invisibilità. Questi batteri buoni infatti sono responsabili della nostra salute, a dispetto del fatto che sono organismi ospiti che ospitiamo all’interno del nostro intestino. Uno studio ha dimostrato che le persone magre hanno più flora batterica di quelle obese, un altro studio americano mette in relazione i picchi glicemici con gli alimenti che ne stimolano la produzione. Quando la flora batterica è alterata si parla di disbiosi. Questa avviene in conseguenza di una dieta veramente malsana, che privilegia i grassi e le proteine animali, a dispetto delle verdure, dell’acqua e della frutta. La rottura di questo meccanismo provoca la proliferazione di specie batteriche nocive, che sono responsabili di uno squilibrio facilmente riconoscibile da sintomatologie esterne. Nei casi più evidenti si nota meteorismo, flatulenza, stipsi o diarrea, alitosi, tutti segnali di una pessima digestione.

L’aspetto più grave è che questo squilibrio porta a ulteriori, più nefaste conseguenze, con infezioni più gravi come la candidosi, la cistite o problemi di tipo dermatologico, come la dermatite seborroica e la psoriasi. Per combattere la disbiosi è necessario rivedere la propria dieta, rinunciando a un po’ di carne e aggiungendo qualche verdura in più. Lo yogurt è l’alimento preferito dalla maggior parte dei nutrizionisti, in commercio se ne trovano alcuni designati appositamente per favorire la proliferazione della flora batterica amica, ma aiutano anche il cavolo e i cavolini, i broccoli, la senape e la mostarda, contraddistinti dalla presenza di glucosinato, una sostanza in grado di favorire la crescita dei batteri. Nel consumo comune possono aiutare i carciofi, la cicoria, le banane e l’aglio, in quanto ricchi di una particolare fibra che aumenta la produzione di bifidobatteri (il celebre bifidus della pubblicità) a danno dei microrganismi cattivi.

Per tenere lontana la disbiosi e migliorare il proprio stile di vita, occorre avere un approccio alla dieta differente e ogni tanto fare un periodo di almeno due mesi di pura dieta probiotica.

Fare più pasti al giorno, ma contenuti, iniziando con una colazione abbondante, ma non ricca di zuccheri, spuntino a mezza mattinata, pranzo e andando via verso la cena in leggerezza con una merenda a metà pomeriggio. Non bisognerebbe associare cibi differenti nello stesso pasto, anche per non ingozzarsi.

Per aiutare anche la linea e il metabolismo è vietato mangiare carboidrati la sera, non andare oltre le 17 almeno se ci si mantiene svegli fino a tarda notte. La sera meglio delle proteine, con un contorno di verdure, scegliendo tra quelle indicate sopra.

Fare a meno di grassi e fritti non è facile, essendo gustosi oltre ogni immaginazione. Per natura siamo portati a cercarli, ma è fondamentale darci un taglio, alla lunga sono malsani e provocano grasso viscerale, che rilascia elementi nocivi.
Per evitare i danni peggiori da disbiosi, assumere yogurt che contiene il famoso lactobacillus acidophilus, responsabile per la crescita della buona flora batterica. Al mattino preferire lo yogurt o dei fiocchi di cereali integrali. Se non vi piacciono allora dateci dentro con la frutta, che mangiata fuori dai pasti è ancora più sana.

No ai farmaci se non necessari, soprattutto cortisonici e antibiotici, spesso usati in modo poco disciplinato.

Acqua a volontà ogni giorno, come se avessimo sempre sete. E’ vero che non si arriverà mai a bere i consigliati due litri, ma uno non sarebbe male, aiuta la diuresi, purifica l’organismo.
Fare sempre attività fisica ed esercizio, l’eliminazione delle tossine attraverso il sudore è un vantaggio non trascurabile, oltre che a far bene in generale. Evitare inoltre lo stress e le tensioni nervose, perché danno luogo a squilibri nella flora e provocano altri problemi, soprattutto dermatologici, ai capelli e in generale allo stile di vita sano che dovremmo tutti perseguire.

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