I cellulari e gli smartphone provocano dei tumori?

smartphone-569076_640

La domanda delle domande non ha mai trovato una risposta esaustiva, che liberasse il terreno dagli equivoci. Uno studio australiano, pubblicato nel febbraio di quest’anno (2016) ha eliminato ogni rapporto tra aumento del numero di tumori al cervello e utilizzo di smartphone. Lo studio in questione ha preso in esame i dati dal 1982 (hanno di comparsa dei primi cellulari) al 2013, notando che in 30 anni non c’è stata alcun evidente aumento dei tumori al cervello rispetto al periodo precedente su oltre 34.000 casi studiati.

Leggi

La pena di morte: il dibattito in Italia

electric-chair-72283_640

La pena di morte è considerata, nei paesi in cui è in vigore, il più forte deterrente contro la criminalità più efferata. I paesi che adottano ancora la pena di morte si distinguono per l’eterogeneità delle forme di stato e di governo. Contrariamente a quanto si crede, essa non esiste in tutti i regimi tirannici ed è contemplata in più di una democrazia: segnatamente gli Stati Uniti d’America, la Turchia e l’Uruguay. Mentre ci sono alcuni paesi in cui essa è presente nell’ordinamento, ma non viene più pronunciata di fatto, come la Russia, la Corea del Sud e il Kenya.

Leggi

Una vita troppo sedentaria fa molto male

entrepreneur-593371_640

Avere uno stile di vita troppo sedentario può mettere a repentaglio la propria salute. Non solo aumentare il rischio di obesità e problemi cardio-vascolari, ma anche indurre alcuni tipi di cancro. Lo ha rivelato uno studio dell’Università di Ratisbona, in Germania, studiando coloro che trascorrono gran parte del tempo seduti di fronte alla TV o davanti a uno schermo, e che fanno pochissima attività fisica. Statisticamente parlando, pare che passare due ore seduti aumenta il rischio di contrarre queste gravi malattie. Da notare è che il legame tra sedentarietà e tumori non è correlato alla quantità di esercizio fisico, ma al tempo passati sulla sedia. Allo studio hanno partecipato non meno di quattro milioni di persone, denotando un’incidenza maggiore di diabete e malattie cardiache in chi fa una vita sedentaria dovuta alla tipologia di lavoro.

Leggi

Jackson Pollock, un gigante della pittura astratta

pollock.key

Tra i pittori americani più significativi del Novecento c’è sicuramente Jackson Pollock, che ha legato il suo nome alla città di New York. Dal 1938 al 1942 ha lavorato per il progetto Federal Art, realizzando tante opera in gran parte oggi perdute, mentre si avventurava in numerosi viaggi alla scoperta del West. Si spostò definitivamente a New York nel 1042, dove contribuì ad animare la scena artistica del Greenwich Village, qui conobbe Clement Greenberg, che lo aiutò a lanciarlo sulla scena nazionale. La critica poté apprezzarlo nella mostra della galleria di arte moderna tenuta al Guggenheim, col museo produsse un murale che è il primo dipinto di grandi dimensioni di Pollock e della sua generazione. Nel 1946 si trasferì negli Hampton a Long Island. I suoi dipinti apparvero in Europa all’inizio degli anni Cinquanta. La sua comparsa fu tra i gatti determinanti per una svolta dell’arte non figurativa, che anche per l’esempio della sua opera, abbandona le linee geometriche e ritorna all’utilizzo di materiali disparati, colore variopinto, sparso, spruzzato, anziché disteso con il pennello, segnando una totale rivoluzione del gesto pittorico.

Leggi

LeBron James come Jordan in Space Jam 2

NEW ORLEANS, LA - DECEMBER 12:  LeBron James #23 of the Cleveland Cavaliers reacts during the game against the New Orleans Pelicans at Smoothie King Center on December 12, 2014 in New Orleans, Louisiana.  NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement.  (Photo by Chris Graythen/Getty Images)

Sarà LeBron James, la stella dei Cleveland Cavaliers, secondo quanto riporta l’Hollywood Reporter, il protagonista del sequel del fortunato film con Michael Jordan. Il primo Space Jam, girato all’apice della fortuna sportiva di Air (nel 1996), insieme ai Looney Tunes (con Bugs Bunny in primo piano) fu un successo del botteghino, che i produttori proveranno a replicare. LeBron è sicuramente il cestista più rappresentativo della sua epoca, almeno dal punto di vista sportivo, dei risultati ottenuti, soprattutto a livello individuale. Durante la sua carriera professionistica, iniziata nel celebre draft del 2003, l’autoproclamato King James ha ottenuto 4 MVP come miglior giocatore, 2 titoli NBA, 2 Finals MVP ed è sempre stato selezionato nel primo quintetto della NBA, a parte l’anno da esordiente. Ha infranto molti record e viene considerato un giocatore generazionale, a livello dei migliori in assoluto. Ma non può essere mai Jordan, anche se il paragone, dal punto di vista sportivo, potrebbe starci.

Leggi

Vedi Napoli e vivi

space-627518_640

Alla scoperta del fascino e della bellezza senza tempo di Napoli, la perla del sud Italia, una città abitata da millenni che ha sempre qualcosa da mostrare e tante sorprese: i monumenti, le vie e i sapori di un antico centro che non smette di stupire.

Leggi

Cos’hanno fatto Martin Luther King e Malcolm X

king-x

Il problema dei diritti civili negli USA esplose durante la campagna elettorale del 1960, quando si affrontarono J. F. Kennedy e Richard Nixon. Nonostante gli USA fossero usciti vincitori dalla guerra mondiale come avanguardia della democrazia, subivano un forte deficit di uguaglianza al loro interno. Nell’esercito vittorioso diversi soldati di colore avevano fatto carriera, raggiungendo il grado da ufficiale, conoscendo un’uguaglianza che nella vita quotidiana era negata. Questo paradosso era lampante nei paesi del sud, dove lo scarto tra le dichiarazioni roboanti della carta atlantica e la condizione di vita dei neri appariva incolmabile. Nel 1963, per opera di un pastore protestante nero, Martin Luther King, cominciò a Birmingham, in Alabama, un movimento che pur mantenendo le forme della non violenza diventava sempre più vasto: quello della desegregazione dalle scuole e dagli ufficiali pubblici, dai trasporti e dai locali. Le dimostrazioni non violente proseguirono fino alla grande manifestazione di Washington, dove si radunarono 200 mila persone. Quando nel 1968 il reverendo King cadde vittima di un assassinio a Memphis il movimento aveva vinto tutte le sue battaglie, dal momento che il presidente Johnson aveva dato seguito al programma kennedyano del Civil Rights Act. Nello stesso tempo però il riformismo che aveva animato questi movimenti stava scoprendo quanto era difficile la via dell’uguaglianza nelle grandi città industriali del nord (come Detroit) dove gli operai di colore venivano sfruttati.

Leggi

Richard Nixon, al cinema e nella realtà

All the President's Men robert redford dustin hoffman

Tra i personaggi più controversi della storia americana che hanno ricevuto una costante attenzione dal cinema c’è Richard Nixon, il trentasettesimo presidente degli Stati Uniti. Egli è stato il protagonista di un film omonimo di Oliver Stone (Nixon, gli intrighi del potere), nonché protagonista indiretto del capolavoro degli anni ’70 Tutti Gli Uomini del Presidente, dedicato allo scandalo Watergate, che ha indubbiamente segnato la sua carriera politica.

Leggi

Il fenomeno del divismo

marylin

Il divismo è un fenomeno collegio tipicamente al cinema e ai suoi attori ma esteso anche ad altri settori dello spettacolo in genere: musica, sport su tutti. Derivato come termine da divo, un tempo forma poetica dell’aggettivo divino ed entrato nell’uso ormai a definire, con iperbole voluta, gli attori dello schermo giunti alla maggior celebrità che in America sono chiamati stars (stelle) e in Francia per esempio (vedettes). Solo in parte erede nel campo dello spettacolo delle tradizioni liriche e teatrali dell’800, il divismo se ne differenzia per una serie di aspetti sostanzialmente nuovi, strettamente dipendenti dai caratteri tecnologici della presenza umana sullo scherma e dalla diffusione di massa del cinema. Un fenomeno oggi altamente amplificato dalla diffusione di internet, che permette la riproduzione in massa di volti, immagini, suoni, comportamenti e corpi che assumono un connotato di divismo, con autentiche fandom (gruppi organizzati di fan) che sorreggono e difendono l’immagine del proprio idolo, organizzando raduni e ritrovi (spesso sociali, sul web).

Leggi